49 Cresimandi - Pentecoste Parrocchiale

Immagine dell'Editoriale del parroco del giorno 9 dicembre 2012
Domenica, 9 Dicembre, 2012

 

Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono

Oggi la nostra Comunità parrochiale di S.Maria Assunta a Salboro è in festa. 49 ragazzi e ragazze di II e III media ricevono il dono dello Spirito Santo con l'imposizione delle mani e l'unzione del sacro crisma. Da sempre il sacramento della Cresima o Confermazione è per una Comunità la celebrazione della Pentecoste. Per fare un po' più di chiarezza, prendiamo alcuni spunti da ciò che è scritto nella introduzione al rito della Cresima: “Con il Sacramento della Confermazione i battezzati proseguono il cammino dell'iniziazione cristiana. In forza di questo sacramento, essi ricevono l’effusione dello Spirito Santo, dono che rende i fedeli in modo più perfetto conformi a Cristo e comunica loro la forza di rendere testimonianza per l’edificazione del suo corpo nella fede e nella carità. Essi ricevono, inoltre, il carattere o segno indelebile del Signore”.

Lo Spirito Santo, dunque, ci è donato nella Cresima con la pienezza dei suoi sette doni, perché possiamo testimoniare Cristo morto e risorto, cioè viviamo da “uomini nuovi" che considerano la vita come un dono da mettere a servizio, per costruire con Cristo una comunità di amore. Testimoniare significa saper indicare in mezzo alle tante ombre e contraddizioni della nostra società i segni della presenza di Dio, saper affrontare la vita con coraggio, consapevoli che Dio è all'opera; significa dare un senso, una direzione giusta all’esistenza personale, grazie alla luce che viene dalla parola di Dio; significa contestare, senza paura di pagare di persona, tutto ciò che è contro il Vangelo e la vera dignità di ogni vita umana. La Cresima segna quindi l'inizio di un nuovo cammino, in cui Cristo deve essere sempre più presente come persona viva, capace di rispondere alle domande più profonde che salgono dalla vita concreta, capace di indicare l'unico e autentico criterio che aiuta a discernere ciò che è veramente bene o male per l'umano. La Cresima, quindi, è una tappa di quel cammino permanente che conduce sempre più “dentro la vita di fede” ed è strettamente legata al sacramento del battesimo, tanto da essere chiamata anche Confermazione, perché è la conferma degli impegni battesimali, assunti, per noi dai nostri genitori e padrini.

Se, infatti, il Battesimo è la nascita alla vita spirituale, la Cresima è come la crescita che porta l’uomo a diventare “adulto nella fede”, cioè credente motivato e sostenuto da convinzioni consapevoli e solide.
E' bene ricordare ciò che il Catechismo della Chiesa Cattolica (n.1316), di cui celebriamo quest'anno il XX° della sua pubblicazione, scrive: “La Confermazione perfeziona la grazia battesimale; è il sacramento che dona lo Spirito Santo per radicarci più profondamente nella filiazione divina, incorporarci più saldamente a Cristo, rendere più solido il nostro legame con la Chiesa, associarci maggiormente alla sua missione e aiutarci a testimoniare la fede cristiana con la parola accompagnata dalle opere” di carità, cioé di solidarietà e vicinanza ai poveri e ai piccoli.

La fede è "vissuta" e deve incarnarsi nella vita di ogni cristiano chiamato a “imparare a pensare come Cristo, a giudicare la vita come lui, a sperare come insegna lui". È il dono dello Spirito Santo che dà al nostro cuore la capacità di conoscere sempre più in profondità il “Mistero” di Dio, di interiorizzare e fare nostri i sentimenti, gli atteggiamenti, le scelte di Gesù.

L’azione creatrice dello Spirito Santo che ci ha donato la vita nuova nel Battesimo continua lungo tutta la vita cristiana in una attività di progressiva trasformazione nel Cristo: "Noi tutti veniamo trasformati ad immagine del Signore, secondo l'azione  dello Spirito. (2 Cor. 3,18).  E' questo il “Nuovo Natale” per i nostri Cresimandi, ma anche per noi, che stiamo preparandoci ad un nuovo Natale di fede, di speranza e di fraternità. La Vergine Immacolata, ci doni la sua generosità nel dire il nostro “Si” come Lei, perché il Cristo sia generato ancora una volta in noi e attorno a noi. 

(Alessio don Severino) 

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