Un anelito di attesa e speranza!
Carissimi,
voglio iniziare questo scritto con la lettera che don Dante Carraro, presidente di Medici con l’Africa-Cuamm, fondata a Padova nel 1950 dal dottore Francesco Canova e dal vescovo Girolamo Bortignon e che ha sede in via San Francesco, ha inviato a tutti i sostenitori. Mi sembra davvero un lieto annuncio, un’opera di Dio, un anelito di attesa e speranza per questo tempo segnato da tante, troppe lotte e discordie!
«Carissime e carissimi, non ho, non abbiamo le parole, per descrivere l’emozione e la commozione che ci ha regalato l’incontro con il Presidente della Repubblica sabato scorso al nostro Annual Meeting a Padova. E per descrivere quell’applauso che l’ha accolto, così forte, quasi assordante, prolungato, ripetuto.
In quell’applauso, che è diventato un abbraccio, c’era dentro tutta la vita del Cuamm. La nostra storia di 75 anni, di partenze e ritorni, spinti da quel “Andate, guarite i malati (Vangelo di Matteo 10,6)” delle origini. Volti, persone, tante anche che non ci sono più, ma che continuano a camminare con noi, come il nostro amato don Luigi.
E infinita è la gratitudine per le parole che il Presidente ci ha donato. “La vostra opera, svolta dove il bisogno è più acuto e dove la povertà costituisce una pesante limitazione nella vita e della vita stessa, si arricchisce di un significato ulteriore, un grande significato, oggi, per la visione che reca e che esprime, in contrasto con le guerre, con le volontà di potenza nazionali, con gli egoismi alimentati da paure e da nuove chiusure. Ha lanciato la vostra opera e lancia un messaggio di esortazione, quasi di una preziosa provocazione: tutti sono chiamati a costruire pace, amicizia, collaborazione. Il Cuamm non si è dato il facile alibi di essere troppo piccolo per cambiare il mondo. Al contrario ha cominciato a camminare, guardando lontano, proprio dove il percorso non era neppure tracciato. Il Cuamm è stato capace di tenere insieme testimonianze forti e organizzazione efficiente, imprimendo un segno nel procedere della storia di tante comunità”. E ancora: “La solidarietà genera fiducia. È un antidoto alla rassegnazione, all’indifferenza. Fu Aldo Moro a firmare il decreto con il quale il Cuamm venne riconosciuto come la prima Ong italiana in campo sanitario. Da giovane aveva scritto che il destino dell’uomo è di avere perpetuamente fame e sete di giustizia. Questo insegnano le donne e gli uomini del Cuamm. L’augurio è di proseguire, di far crescere la consapevolezza, la comune convinzione della dignità inviolabile e del rispetto della persona, di ogni persona. Per questo la Repubblica vi è grata”.
Una gratitudine che ci onora e che ci spinge, esorta, motiva a fare sempre di più, ancoràti alla nostra missione. A Bossangoa, in Repubblica Centrafricana, dove abbiamo inaugurato la Scuola che ora è da completare e da continuare a sostenere, e a Nekemte, in Etiopia, un ospedale nel bisogno che sarà l’impegno del 2026. Bossangoa, Nekemte e i tanti altri fronti di impegno sono il nostro contributo, il nostro modo concreto di dare forma a quel “continente verticale” che il Presidente, in tante occasioni, ci ha invitato a immaginare e sognare. Per crescere il futuro, insieme, fratelli e sorelle della comune famiglia umana.
Grazie di cuore, dal profondo, a tutte e a tutti voi, per credere, immaginare e sognare ogni giorno questo futuro al nostro fianco! Senza di voi niente sarebbe possibile».
In comunità, grazie al supporto di un vivace gruppo di genitori, passeremo presto per le vie di Salboro con il canto della chiarastella: le offerte che riceveremo saranno devolute per metà alle famiglie in difficoltà e per metà a sostegno delle vetrate della vecchia chiesa parrocchiale! Vengono proposti anche quest’anno alcuni gruppi di ascolto della Parola nelle serate di giovedì e venerdì: coloro che desiderano partecipare facciano riferimento alle famiglie ospitanti, Siro (331 6016027), Monica (349 1846505), Laura (347 5891187), Anna (320 8025845), Cristina (347 7279092). Continua la raccolta in chiesa dei generi alimentari a favore di chi è indigente. Infine, vi invitiamo al concerto natalizio di domenica 21 dicembre, promosso da Caritas Salboro in collaborazione con i gruppi della parrocchia, ormai tradizionale e coinvolgente appuntamento per prepararsi al Natale di Gesù, figlio di Dio! don Cristiano