Alla scuola di Cristo, Maestro e pedagogo

Immagine dell'Editoriale del parroco del giorno 24 giugno 2012
Domenica, 24 Giugno, 2012

Così il documento della Conferenza Episcopale Italiana “Educare alla vita buona del Vangelo”, Orientamenti Pastorali dell'Episcopato Italiano per il decennio 2010-2020, all'introduzione,n.1: Nel corso dei secoli Dio ha educato il suo popolo, trasformando l'avvicendarsi delle stagioni dell'uomo in una storia di salvezza: “Egli lo trovò in una terra deserta, in una landa di ululati solitari. Lo circondò, lo allevò, lo custodì come la pupilla del suo occhio. Come un'aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali. Il Signore, lui solo lo ha guidato, non c'era con lui alcun dio straniero” (Dt32,10-12). Di questa storia noi ci sentiamo partecipi.

La guida di Dio, in tutta la sua forza e tenerezza, si è fatto pienamente e definitivamente visibile in Gesù di Nazaret. Clemente Alessandrino, un autore del II secolo, gli attribuì il titolo di “pedagogo”: è Lui il maestro e il redentore dell'umanità, il pastore le cui orme guidano al cielo...Mentre risuonano in noi le parole del Vangelo “uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli” (Mt 23,8, vogliamo ricordarci che Sotto questo Maestro, la cui cattedra è il cielo, è per mezzo delle sue Scritture che dobbiamo essere formati...”.
E' per mezzo delle sue Scritture che dobbiamo essere formati. Alla sua scuola vogliamo crescere nell'umanità e nella fede.
Anche i nostri ragazzi del grest stanno vivendo questa bella e grande avventura di scoprire Gesù il vero e unico Maestro.

Immersi nell'antico mondo dell'Egitto, ad affrontare sabbie tentacolari e mummie maledette. Accompagnati da cinque ragazzi provenienti dai 4 angoli del pianeta: Ricky il temerario l'americano, Lin-Cho la graziosa cinesina, Rashida l'impavida marocchina e Giovanni il timido italiano, i ragazzi dovranno impedire ad Erase, il sacerdote maligno, di lanciare la maledizione della "dimenticanza" capace di eliminare tutti i ricordi delle persone. Con l'aiuto del saggio veggente Hoctus e con l'irrefrenabile simpatia della scimmietta Zira, i ragazzi scoprono il segreto per vincere la dimenticanza e avere per sempre “la memoria”, che permetterà loro di costruire il nuovo Egitto.

E' lo Spirito Santo ricevuto in dono dal Padre per il Figlio Gesù che ci fa ricordare quello che Gesù ha detto e fatto, per viverlo noi oggi. Solo nella bontà, nella sincerità, nel cuore aperto ad accogliere il fratello e la sorella, nella condivisione della nostra vita insieme, nel vincere l'egoismo perché regni solo l'amore. E' questo il segreto perché con Gesù e insieme tra di noi trasformiamo il nostro mondo di oggi in un mondo buono della vita buona del Vangelo.
Che la Vergine Santa ci aiuti ad essere come lei sempre obbedienti allo Spirito Santo per fare sempre e solo il bene.

(Alessio don Severino)

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