La pace e padre Ottavio
di Faenza tra noi
Carissimi,
apriamo il nuovo anno con una lieta notizia: domenica 14 gennaio sarà tra noi padre Ottavio di Faenza, parroco della comunità di San Francesco alla quale abbiamo inviato qualche aiuto quest’estate dopo la terribile alluvione che ha danneggiato le strutture di quella parrocchia. Egli sarà presente con altri due amici frati, presiederà la Santa Messa delle ore 11.00 e poi si fermerà a pranzo con noi in centro parrocchiale. Il pranzo è aperto a tutti e per iscriversi basta contattare o Mauro (347 4325711) o Antonella (349 3539346) entro giovedì 11 gennaio (quota euro 25,00).
Ed ecco un bel messaggio mediante il quale riconoscere l’importanza di incontrare ogni domenica il Signore con e nella comunità:
«Un membro di una certa chiesa, che in precedenza aveva frequentato regolarmente l’Eucaristia, aveva smesso di andarvi. Dopo poche settimane, il parroco decise di fargli visita.
Era una fredda sera d’inverno. Il pastore trovò l'uomo a casa da solo, seduto davanti a un fuoco ardente. Indovinato il motivo della visita del suo parroco, l'uomo lo accolse, lo portò ad una comoda poltrona accanto al caminetto e aspettò.
Il parroco si accomodò, ma non disse nulla. Nel silenzio grave, contemplava la danza delle fiamme, che stavano bruciando tutti i ceppi. Dopo alcuni minuti, egli prese le molle del fuoco, raccolse con cura un tizzone ardente e luminoso e lo collocò su un lato del focolare tutto solo, poi si appoggiò allo schienale della sedia, sempre in silenzio.
Il parrocchiano osservò tutto questo in quieta contemplazione. Appena quella brace fu solitaria, la sua fiamma tremolò e diminuì, ci fu un bagliore momentaneo e poi il suo fuoco non c'era più. Ben presto giunse il freddo.
Non una parola era stata detta dal saluto iniziale. Il parroco guardò l'orologio e si rese conto che era ora di andarsene. Lentamente si alzò, prese il freddo pezzo di brace e lo mise di nuovo in mezzo al fuoco. Immediatamente cominciò a brillare, ancora una volta con la luce e il calore della brace intorno ad esso.
Come il parroco raggiunse la porta per uscire, il suo parrocchiano, con una lacrima che scendeva sulla guancia, disse: 'Grazie mille per la vostra visita e particolarmente per la predica del fuoco. Sarò di nuovo in chiesa domenica prossima '».
Gennaio è il mese della pace e per questo riprendiamo il Santo Rosario del lunedì, in cappella, alle ore 20.45: preghiamo, imploriamo, intercediamo insieme pensieri e opere di pace! Il Padre, la Vergine Maria e Gesù ammansiscano quei “Lupi dentro di noi, attorno a noi e nel mondo”. Domenica 28 gennaio ci sarà poi la marcia diocesana della pace nella cittadina di Dolo. Pregheremo, inoltre, per l’unità dei Cristiani in obbedienza alle parole di Gesù: «Ti prego o Padre, come Tu sei in me ed io in te, anch’essi sino una cosa sola affinché il modo creda che tu mi hai mandato!».
don Cristiano