L'acqua viva dello Spirito Santo

Immagine dell'Editoriale del parroco del giorno 27 maggio 2012
Domenica, 27 Maggio, 2012

Oggi, domenica di Pentecoste, celebrando la pienezza della Pasqua, con il dono dello Spirito Santo alla Chiesa, i nostri 49 cresimandi sono presentati alla Comunità parrocchiale. E' l'impegno nostro ad accoglierli e a farci “prossimo”, camminando con loro in questa ultima tappa di preparazione al sacramento della Confermazione, che riceveranno domenica 09 dicembre p.v.

E' l'occasione per riflettere sul mirabile dono dello Spirito, illuminati dalle “catechesi” di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo, con il seguente brano: “...L'acqua viva che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua viva che zampilla per la vita eterna”(Gv.4,14). Per quale motivo la grazia dello Spirito è chiamata acqua? Certamente perché tutto ha bisogno di acqua. L'acqua è generatrice delle erbe e degli animali. L'acqua della pioggia discende dal cielo. Scende sempre allo stesso modo e forma, ma produce effetti multiformi. Altro è l'effetto prodotto nella palma, altro nella vite e così in tutte le cose, pur essendo sempre di un'unica natura e non potendo essere diversa da se stessa. La pioggia infatti non discende diversa, non cambia se stessa, ma si adatta alle esigenze degli esseri che la ricevono e diventa per ognuno di essi quel dono provvidenziale di cui abbisognano. Allo stesso modo anche lo Spirito Santo, pur essendo unico e di una sola forma e indivisibile, distribuisce ad ognuno la grazia come vuole...Infatti si serve della lingua di uno per la sapienza.

Illumina la mente di un altro con la profezia. A uno conferisce il potere di scacciare i demoni, a un altro largisce il dono di interpretare le divine Scritture. Rafforza la temperanza di questo, mentre a quello insegna la misericordia. Ispira a un fedele la pratica del digiuno, ad altri forme ascetiche differenti. C'è chi da lui apprende la saggezza nelle cose temporali e chi perfino riceve da lui la forza di accettare il martirio. Nell'uno lo Spirito produce un effetto, nell'altro ne produce uno diverso, pur rimanendo sempre uguale a se stesso. Si verifica così quanto sta scritto:”A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune”(1 Cor.12,7).

E la Lumen Gentium del Concilio Vaticano II sulla Chiesa sottolinea: “Lo Spirito Santo, per mezzo dei sacramenti e dei ministeri, santifica il popolo di Dio, lo guida e lo adorna di virtù... dispensa pure tra i fedeli grazie speciali, con le quali li rende adatti e pronti ad assumersi varie incombenze e missioni utili al rinnovamento della Chiesa e al suo sviluppo.”

Guidati dalla Vergine Santa, come i discepoli nel cenacolo, apriamo il nostro cuore allo Spirito Santo per essere costruttori della civiltà dell'amore nelle nostre famiglie e nel nostro territorio.


(Alessio don Severino)

 



Costituita l'UNITA' PASTORALE delle tre parrocchie del Bassanello, S.Teresa di Gesù Bambino e Guizza dal vescovo Antonio in data 18 maggio 2012, Prot. 5138/2012...

 

La grazia e la pace del Signore sia con Voi.

Le vostre tre parrocchie hanno avviato in questi ultimi anni una collaborazione “in rete”, progressivamente più intensa, in vari ambiti dell’attività pastorale.
Ne ho preso atto in occasione della Visita pastorale che ho compiuto al Vicariato il 24 e 26 novembre 2011. Ora, anche a seguito degli incontri tra i consigli pastorali e le presidenze, è maturato il tempo che questa collaborazione assuma la forma di una Unità pastorale. Questa non è da intendere come una “super-parrocchia”, perché le singole parrocchie non vengono soppresse, ma comporta che si attui una guida comune per le tre parrocchie da parte dei presbiteri, una più intensa comunione tra Consigli di partecipazione e un coordinamento delle attività pastorali.

L’Unità pastorale richiede in modo particolare una visione nuova del modo di essere e dell’azione pastorale della Chiesa nel territorio.
Con questo spirito, la collaborazione non diventa un ulteriore carico, quanto piuttosto un aiuto reciproco e una bella testimonianza di unità e di carità.
L’Unità pastorale, unendo le forze e promuovendo la corresponsabilità dei laici, dovrebbe metter in atto un rinnovamento delle parrocchie, un rilancio dell’annuncio del Vangelo e dell’educazione alla fede, alla speranza e alla carità, in un tempo segnato da smarrimento e da insicurezza.

È mia intenzione avviare l’Unità pastorale tra le vostre parrocchie già dal prossimo autunno; il criterio della gradualità accompagnerà tale inizio. Accoglietela, dunque, con animo aperto e con fiduciosa speranza.
Ringrazio i presbiteri, il vicario foraneo e il vicario per la pastorale cittadina, e tutti gli operatori pastorali per il loro generoso impegno.
Con immensa fiducia nello Spirito Santo che guida e sostiene la Chiesa, invoco su tutti voi la benedizione del Signore e l’intercessione materna della Vergine Maria.

Aff.mo in Christo:

+Antonio Matiazzo, vescovo

 


E’ un evento che riguarda tutte le nove parrocchie del vicariato, sia perché siamo molto vicini al percorso di queste tre comunità sorelle, sia perché tutti abbiamo da imparare dalle difficoltà che stanno affrontando, dalle gioie che stanno conquistando, dalla collaborazione che stanno realizzando. Lo Spirito del Signore, che oggi scende sulla Chiesa, ci dia sapienza e coraggio per parlare quelle lingue nuove che sono necessarie per affrontare quello che i nostri tempi ci domandano. Investire sulla comunione è il modo migliore per far fruttificare il capitale della fede.

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