Sant’Antonio, protettore e maestro

Immagine dell'Editoriale del parroco del giorno 5 giugno 2026
Domenica, 7 Giugno, 2026

Sant’Antonio,

protettore e maestro

Carissimi,

reduci dall’esperienza bella presso la parrocchia di padre Giovanni Voltan e dalla visita al duomo di Milano, eccoci proiettati verso la festa di sant’Antonio di Padova, nostro protettore e maestro del quale mi piace riportare il breve scritto che noi consacrati leggiamo nell’Ufficio delle letture:

«La predica è efficace quando parlano le opere. Chi è pieno di Spirito Santo parla in diverse lingue. Le diverse lingue sono le varie testimonianze su Cristo: così parliamo agli altri di umiltà, di povertà, di pazienza e obbedienza, quando le mostriamo presenti in noi stessi. La predica è efficace, ha una sua eloquenza, quando parlano le opere. Cessino, ve ne prego, le parole, parlino le opere. Purtroppo, siamo ricchi di parole e vuoti di opere, e così siamo maledetti dal Signore, perché egli maledì il fico, in cui non trovò frutto, ma solo foglie. «Una legge, dice Gregorio, si imponga al predicatore: metta in atto ciò che predica». Inutilmente vanta la conoscenza della legge colui che con le opere distrugge la sua dottrina. Gli apostoli «cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito Santo dava loro il potere di esprimersi» (At 2, 4). Beato dunque chi parla secondo il dettame di questo Spirito e non secondo l'inclinazione del suo animo. Vi sono infatti alcuni che parlano secondo il loro spirito, rubano le parole degli altri e le propalano come proprie. Di costoro e dei loro simili il Signore dice a Geremia: «Perciò, eccomi contro i profeti, oracolo del Signore, che muovono la lingua per dare oracoli. Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri, dice il Signore, che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati né ho dato alcun ordine. Essi non gioveranno affatto a questo popolo. Parola del Signore» (Ger 23, 30-32). Parliamo quindi secondo quanto ci è dato dallo Spirito Santo, e supplichiamo umilmente che ci infonda la sua grazia per realizzare di nuovo il giorno di Pentecoste nella perfezione dei cinque sensi e nell'osservanza del decalogo. Preghiamolo che ci ricolmi di un potente spirito di contrizione e che accenda in noi le lingue di fuoco per la professione della fede, perché, ardenti e illuminati negli splendori dei santi, meritiamo di vedere Dio uno e trino». Si tratta di parole sante che ci fanno proprio bene e che vale la pena ricordare quando venerdì 12 giugno, alle ore 21.30, suoneremo le campane a memoria del transito di Sant’Antonio!

Sul fronte parrocchiale, ringrazio di cuore i volontari delle crocette e delle rogazioni che hanno voluto evolvere le offerte (euro 203,00) per le vetrate della vecchia parrocchiale e così il gruppo genitori della Scuola (euro 200,00). Consiglio Pastorale e Consiglio Gestione Economica s’incontreranno per iniziare un percorso di discernimento che andrà ad individuare alcuni di noi per la formazione ai ministeri battesimali. Lunedì 8 giugno, inizia il Grest per tanti ragazzi e adolescenti in collaborazione con la parrocchia del Crocifisso: in qualche momento della giornata affidiamoli al Signore! Negli ultimi due weekend di giugno ci sarà la festa dello sport con la tavola calda, il cui ricavato va a sostegno dell’ASD Salboro e del Volley Salboro. Buon inizio estate a tutti!

don Cristiano