Bisogno di chiedere perdono al Signore!

Immagine dell'Editoriale del parroco del giorno 30 marzo 2026
Domenica, 22 Marzo, 2026

Bisogno di chiedere perdono al Signore!

Carissimi,

in quest’ultimo tratto della Quaresima, lasciamoci guidare da alcune espressioni della prima lettera di Pietro che ci possono aiutare a fare un buon esame di coscienza per accostarci al sacramento della Confessione e Riconciliazione con maggiore consapevolezza dei nostri peccati:

«Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato, per non servire più alle passioni umane ma alla volontà di Dio, nel tempo che gli rimane in questa vita mortale. Basta col tempo trascorso nel soddisfare le passioni del paganesimo, vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle crapule, nei bagordi, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli (1Pt 4, 1-4)». Il cardinale Martini le commenta così: «Il testo di Pietro è molto attuale e ci invita ad esaminarci sui pericoli della televisione, di Internet, del cinema, degli spettacoli e pure su quelle festicciole che facilmente possono degenerare». La lettera inoltre denuncia atteggiamenti interni alla comunità, dove, pur non essendoci depravazione e degrado, ci sono tuttavia delle ferite dolorose. «Deposta, dunque, ogni malizia e ogni frode e ipocrisia, le gelosie e ogni maldicenza, come bambini appena nati bramate il puro latte spirituale, per crescere con esso verso la salvezza: se davvero avete già gustato come è buono il Signore (1Pt, 2, 1-3)». «Si tratta di cinque comportamenti distruttivi della vita di comunità, di comunità magari buone. Malizia è il gusto di far penare l’altro, il gusto che l’altro sia umiliato, il voler male agli altri gratuitamente. Frode è mostrare agli altri ciò che non è, il costruirsi una maschera senza presentarsi nella propria autenticità. L’ipocrisia è fingere, per esempio, di pregare, di avere una profonda vita spirituale, e pensare in realtà a tutt’altro. Le gelosie sono tipiche di ogni comunità: quel tale è più servito di me, trattato meglio di me. Maldicenza è il dire male degli altri lasciando cadere, magari in modo apparentemente casuale, parole di denigrazione o insinuazioni negative. Tutti atteggiamenti presenti nella comunità di Pietro di 2000 anni fa. E noi siamo sottoposti alle stesse difficoltà. Il latte spirituale è la parola di Dio e l’apostolo è convinto che quando ci nutriamo di essa, scompaiono, vinte dalla sua forza, quelle ferite dolorose capaci di logorare la vita comunitaria». Forse anche noi abbiamo bisogno di vincere queste tentazioni? Di chiedere perdono? Di ritornare al Vangelo con tutto il cuore?

Un buon esame di coscienza personale e comunitario ci aiuterà senz’altro a vivere intensamente la Settimana Santa, culmine del cammino liturgico della Chiesa. E, per preparare il nostro cuore, ecco alcuni momenti di approfondimento e di preghiera: sabato 28 marzo, alle ore 16.30, presso il centro parrocchiale, l’incontro dal titolo “Alleanze e Alleanza Pasquale” tenuto da Siro, fresco di studi biblici; domenica 29 marzo, prima Confessione per 2 nostri ragazzi, rito di Elezione e benedizione degli ulivi; giovedì 2 aprile, Adorazione Eucaristica tutto il giorno fino alle 19.00 e poi l’Eucaristia con la lavanda dei piedi; venerdì 3 aprile, nel pomeriggio, la lettura del Passio e alla sera Via Crucis all’aperto percorrendo via Cavalca; sabato 4 aprile, Confessioni e solenne Veglia Pasquale!

Entriamo sommessamente, con fede e amore, nella Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo nostro Redentore!

don Cristiano