Una grata memoria!

Immagine dell'Editoriale del parroco del giorno 14/03/2021
Domenica, 14 Marzo, 2021

 

Carissimi,

sabato 27 febbraio è venuto a mancare don Pietro Lotto: molti di voi conoscono la sua origine salborana e di come egli sia cresciuto nella fede grazie a papà Eliseo e mamma Pierina Varotto, nonché grazie ai sacerdoti e a tante belle figure della nostra comunità.

Ora lo pensiamo beato accanto al Signore e siamo grati per il tanto bene da lui profuso nelle missioni a lui affidate: prefetto in Seminario Minore, vicerettore del Collegio Barbarigo i cui ex allievi ne ricordano l’atteggiamento convincente dell’amico e dell’educatore, il servizio di collaboratore festivo presso la parrocchia di San Lazzaro, l’assistenza diocesana della Gioventù Italiana di Azione Cattolica per poi ritrovarlo come rettore del Collegio Vescovile Atestino di Este, ma è Montagnana la comunità alla quale ha votato tutte le sue migliori energie umane e spirituali per 44 anni, prima come parroco (1976) e poi come penitenziere (2006). Le parole con le quali si presentò alla parrocchia dicono molto del suo animo delicato e della sua intensa spiritualità. Eccone un breve stralcio:

«Mi è stato chiesto di venire in mezzo a voi, di mettere a vostra disposizione il Sacerdozio di Gesù che è in me, di unire il cammino della mia vita al vostro, di esservi fratello. Vi confido: c'è stata lotta in me, c'è stato smarrimento. Voi stessi avrete modo di accertare tanti motivi di questa mia incertezza. La fiducia però nella Provvidenza, che guida ogni nostro passo per vie spesso imprevedibili, la necessità per me, come del resto per ogni cristiano, di impegnare al massimo delle possibilità la mia vita per gli altri, e la sensazione sempre più chiara di entrare a far parte di una comunità, qual è appunto la vostra, viva e ricca di solide tradizioni cristiane, mi hanno indotto alla grande decisione. Ora voi siete parte vitale della mia esistenza; ora dovrò rispondere a Dio in coscienza di voi; ora voi sarete l'oggetto sempre più caro di gran parte del mio tempo, della mia preghiera, dei miei pensieri, della mia capacità di amare».

(L’Araldo dell’Assunta, Numero speciale, 19.09.1976)

Molti sacerdoti suoi collaboratori, tra i quali un mio compagno di classe, lo ricordano come uomo buono e determinato, pastore secondo il cuore di Dio, capace di far sentire importante ciascuno, povero o studiato che fosse, trattando tutti con grande nobiltà d’animo. I suoi familiari e nipoti hanno sempre intrattenuto con lui un rapporto affettuoso, celebrando non molto tempo fa, con grande gioia, il suo novantesimo compleanno, a Villa Immacolata, circondandolo di premura e gratitudine! Ora noi tutti lo pensiamo nella luce di quel Gesù trasfigurato dinanzi alla cui pala, collocata proprio sopra l’altare del duomo di Montagnana, egli si è più volte soffermato a pregare e contemplare. Lo ricorderemo con gratitudine nella messa della domenica delle Palme assieme ai sacerdoti e ai consacrati defunti di Salboro!

 

Il giorno 19 marzo ricorre la festa di San Giuseppe e tale ricorrenza apre un anno interamente dedicato al padre adottivo di Gesù: il nostro pensiero va a tutti i papà affinché, partecipando della paternità di Dio, riscoprano la bellezza e la preziosità del loro compito e abbiano a trasmettere ai loro figli una concreta vita di fede e il sacro timor di Dio, memori che inizio della sapienza è il timore del Signore! Continua la catechesi sulle 10 Parole ogni mercoledì alle 20.45. Ed ecco alcune frasi della Sacra scrittura per la nostra meditazione:

Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano, ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano e dove i ladri non scassinano né rubano. Perché dove è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore. [Matteo 6:19-21]

Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, e io vi darò riposo. [Matteo 11:28]

Se non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. [Matteo 6:15]

Non quello che entra dalla bocca contamina l’uomo; ma è quello che esce dalla bocca che contamina l’uomo. [Matteo 15:11]

Infatti se uno pensa di essere qualcosa pur non essendo nulla, inganna se stesso. [Galati 6:3]

Chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà più sete; anzi l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna. [Giovanni 4:14]

Don Cristiano

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