Solennità della Santissima Trinità

Immagine dell'Editoriale del parroco del giorno 26 maggio 2010
Domenica, 23 Maggio, 2010

E' molto significativo celebrare la festa della Comunità nel giorno liturgico della Ssma Trinità. E' questa “la migliore comunità”. In essa dobbiamo sempre specchiarci per essere costantemente sua immagine visibile, come famiglia e come comunità parrocchiale.
Qui la Chiesa si fa presente e visibile quale “mistero, comunione e missione”.

La Chiesa, avvolta tutta nel mistero di santità di Dio, diventa presenza divinizzante del mondo, in cui si trova immersa. Costituita dal popolo dei battezzati, essa rigenera le relazioni umane in quelle del discepolo del Signore, che dialoga e ama tutti, nell'intento di portare tutti alla Verità che salva. L'unione con Cristo, che si realizza nel sacramento dell'Eucaristia, ci abilita a questa novità di rapporti comunitari e sociali. Noi non possiamo avere Cristo solo per noi: possiamo appartenergli soltanto in unione con tutti quelli che sono diventati o diventeranno suoi. Da qui nasce l'impegno di camminare insieme (sinodalità), perché la sua azione evangelizzatrice sia sempre più efficace. Più siamo, più lo Spirito Santo, nella collaborazione responsabile di ciascuno, ci aiuta a scoprire il meglio, per essere autentici testimoni della fede, speranza e carità cristiane.

Per sua natura, la Chiesa non è in funzione di se stessa, ma diventa serva del Regno di Dio, al quale tutti siamo chiamati ad entrarvi, perché solo in esso si celebra la salvezza di tutti. Ecco, allora, il nostro essere missionari, preoccupati che il Signore sia conosciuto e sempre più accolto da tutti.

Non siamo chiamati ed inviati singolarmente, ma come Chiesa. Infatti,i vari gruppi operativi in parrocchia, sono espressione di una strategia di capillarità, per arrivare a tutti, impedendo che qualcuno stia fuori o ai margini. La Chiesa, dunque, non è di pochi, ma di tutti. Tutti siamo Chiesa e responsabili per essa.
La Comunità cristiana è il luogo, dove si vive la Chiesa, voluta da Gesù e per la quale invia dal Padre lo Spirito Santo promesso.

Come fratello presbitero, chiamato a camminare con voi, testimoniando la stessa fede, speranza e carità del Signore, riconosco con gioia la vostra volontà di vivere il vangelo.
Continuiamo ad essere sempre più comunità viva per la vita del nostro territorio, in sincero dialogo con tutte le forze socio-culturali in esso presenti.
Che la Vergine Maria, che il questo mese di maggio veneriamo con la preghiera del santo Rosario, ci protegga e ci faccia sempre più comunità eucaristica.

(don Severino Alessio)

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