| La chiesa «vecchia» di S. Maria Assunta
La presenza di una cappella a «Spasano», titolata a S. Maria, è attestata già nel 1130 (solo nel 1595 è detta S. Maria di Salboro). L'edificio attuale è il risultato della ristrutturazione del precedente, ampliato nel 1859-62 per andare incontro alle esigenze di una accresciuta popolazione. Nell'occasione fu anche invertito l'orientamento della chiesa, con lo spostamento di coro e presbiterio al posto della vecchia facciata (di quelli precedenti rimane traccia nell'attuale andito con volta a crociera). La nuova facciata fu realizzata secondo uno schema allora comune, ripartita da lesene corinzie e coronata da un timpano. All'interno, l'unica navata prende luce da finestre a lunetta. Ricca era la decorazione, oggi molto rovinata: nel soffitto, gli affreschi tardo-ottocenteschi dono del veneziano Pajaro (Assunzione, S. Giovanni, S. Gaetano da Thiene); nel presbiterio, Cristo risorto tra due angeli e Simboli degli evangelisti. Vi si conservavano la pala dell'Assunta e il S. Antonio di Francesco Viacavi da Reggio (seguace di Luca Ferrari, sec. XVII), oggi nella chiesa nuova così come l'organo e il ligneo altare maggiore (nella cappella invernale); altri dipinti sono dispersi (Trinità e S. Carlo Borromeo, sec. XVI; Fuga in Egitto, sec. XVII), come l'altare barocco della cappella di S. Antonio. Il campanile, più volte ristrutturato, è l'originale, come attesta l'orologio rivolto verso l'antico sagrato. |
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La chiesa «nuova» di S. Maria Assunta La nuova chiesa parrocchiale, sempre intitolata a S. Maria Assunta, fu eretta accanto alla precedente parrocchiale nel 1970-71, in stile moderno, su progetto degli architetti Pietro Bettella e Filippo Navarra e con la collaborazione di vari ingegneri dell'Università di Padova. L'edificio ha pianta curvilinea e un alzato a stella, mentre l'ardita volta è sostenuta dalla trabeazione perimetrale. L'effetto è quello di una tenda: tutto mira a dare centralità allo spazio presbiteriale, identificato dal grande Cristo in rame sbalzato, opera di Giampaolo Menegazzo. Il fonte battesimale ritrae Episodi dell'antico e Nuovo Testamento nelle formelle realizzate da Luigi Strazzabosco (1943). Originale il tabernacolo bronzeo (1973) che si slancia verso la sala. Il piccolo Crocifisso sulla facciata esterna è opera del Menegazzo (1975). |
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Chiesa nuova - veduta esterna |
Chiesa nuova - veduta esterna laterale |
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Chiesa nuova - veduta interna centrale
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Chiesa nuova - veduta interna laterale
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Chiesa nuova - Tabernacolo
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Chiesa nuova - Crocifisso e altare
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Chiesa nuova - Fonte battesimale
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Chiesa nuova - "Angolo della Vita"
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Chiesa nuova - Nicchia di S. Antonio
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Chiesa nuova - Nicchia della Madonna
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Chiesa nuova - interno della Cappellina |
Chiesa nuova - Vetrata della Cappellina |