I desideri accendono il quotidiano, rivelano chi siamo, ci guidano a Dio. Sabato 28 gennaio si terrà a Casa Pio X una giornata di spiritualità per giovani-adulti per pregare e per riflettere sul significato che diamo alla parola felicità.
Disponibile per il download l'inserto di Nocciolo d'Oliva Web, collegato al terzo numero di Tackle. Tre sono gli ambiti di approfondimento:
- L'importante è partecipare, l’iniziativa di solidarietà che chiede agli educatori di conoscere un po’ la storia del Sud Sudan e di Medici con l’Africa Cuamm.
- Democrazia che punta in alto, con i temi del Mese e della Festa della Pace.
- Democrazia e new media, che esplora la dimensione partecipativa presente e veicolata dai nuovi media.
Sabato 14 gennaio, a partire dalle 15.30, sedici laboratori per approfondire altrettanti temi legati all'educazione dei ragazzi.
Da sabato 17 dicembre è disponibilie in segreteria diocesana il TACKLE DEL MESE DELLA PACE, che sviluppa il tema della democrazia e dei suoi processi di partecipazione. Attraverso lo slogan L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE, i ragazzi si immergono, a loro misura, in un tema alto e fondamentale.
A partire da mercoledì 8 febbraio, "Gli assistenti di AC si incontrano", l'annuale appuntamento organizzato dgli assistenti diocesani di AC con i preti della diocesi.
Tutto sul mese della pace 2012: il tema del mese, il manifesto, l'iniziativa di solidarietà, date e luoghi delle feste della pace.
Domenica 12 febbraio terzo incontro delle domeniche di spiritualità per giovanissimi. Cinque incontri a tu per tu con Gesù attraverso gli occhi delle persone che lui ha incontrato.
Iscrizioni entro mercoledì 8 febbraio tramite il modulo online.
Domenica 12 febbraio a Villa Immacolata di Torreglia quinto e ultimo appuntamento dell'itinerario di spiritualità per fidanzati proposto dal settore giovani. Ci accompagnerà il segno della VITE.
Il gruppo cittadino adultissimi "Vinicio Dalla Vecchia" propone una serie di incontri per conoscere insieme la ricchezza della Dottrina sociale della Chiesa. Giovedì 9 febbraio verrà recuperato l'incontro annullato il 15 dicembre.
Disponibili le slide su AC e scelta religiosa presentate da Stefano De Marchi al Consiglio Diocesano del 22 gennaio.
Proponiamo anche quest’anno per gli educatori ACR il percorso di videolezioni, realizzato appositamente per approfondire le tematiche trattate nel Mese della Pace.
Si tratta di quattro video da guardare in sequenza nell'apposita area di Diweb.
Inoltre è stata attivata anche una pagina Facebook in cui scambiarsi opinioni ed esperienze
Da sabato 28 gennaio è disponibile il Tackle del Secondo Tempo di Catechesi (Quaresima).
La Presidenza diocesana ha predisposto un sondaggio sull'ACR, rivolto ai presidenti parrocchiali e agli educatori, affinché sia sempre più e sempre meglio a servizio dell'INIZIAZIONE CRISTIANA. È possibile compilarlo on-line entro il 18 febbraio.
Pubblichiamo di seguito qualche materiale per l'approfondimento dei temi trattati:
Siti WebDa sabato 10 settembre sono disponibili in segreteria diocesana il Cammino dei ragazzi dell'ACR 2011-2012 e il Tackle del Mese del Ciao.
Le proposte del settore adulti per i cammini dei nostri gruppi in questo anno associativo. Il testo nazionale “Un passo oltre”, I testi diocesani “Dopo il battesimo di un nostro bimbo…Mistagogia di un’esperienza d fede” e “Adultissimi e Iniziazione cristiana. Per essere nella comunità testimoni ed educatori nella fede”.
“Dove la felicità?” : è il titolo della settima edizione dei Laboratori di Laicità: 3 film (Scialla!, Midnight in Paris, Emotivi anonimi) in 7 sale per riflettere sul tema della felicità, in collaborazione con il Centro Padovano delle Comunicazioni Sociali.
Il compito della scuola nel tempo non cambia: mettere in grado le nuove generazioni di essere autonome, di “entrare” nel mondo condividendo il paesaggio mentale del gruppo di appartenenza ma anche dell’umanità.
Sono le modalità con cui si esplica questo compito che cambiano in continuazione. Potremo più facilmente sintetizzare l’argomento utilizzando delle metafore, che come sempre sono in grado di dire molto lasciando all’interlocutore il compito di svolgerle pienamente.
In un passato lontano la metafora predominante era quella della “bottega artigiana”. Nella bottega lo “studente” semplicemente vive e opera accanto al maestro, imparando da lui per “contatto” e sviluppando le sue competenze nel confronto immediato con il lavoro. Successivamente è divenuta predominante la figura della trasmissione universitaria: il sapere viene suddiviso in discipline, sistematizzato, presentato secondo ordine e metodo da maestro ad allievo.
Oggi abbiamo bisogno di nuove metafore; credo che una, molto interessante, sia quella della “redazione”. Che cosa è una redazione? È un ambiente dove ciascuno ha un “compito” da svolgere. Nessuno è lì semplicemente per assistere: ciascuno ha un suo proprio ruolo specifico, a ciascuno è richiesto un certo margine di inventiva e di capacità di autonomia (informarsi sui contenuti, elaborare un proprio stile, riconoscere i propri punti di forza), che deve allo stesso tempo convivere con delle regole ben precise. Si devono fare i conti con un format: quante battute scrivere, quante e quali immagini utilizzare, il pubblico cui ci si rivolge, i tempi di consegna, l’efficacia della comunicazione ecc. Nessuna cosa è più formativa e alla fine più “libera” che la capacità di esprimere la propria creatività tenendo conto dei vincoli imposti dal contesto.
Le tecnologie della comunicazione e l’attitudine immersiva delle nuove generazioni possono essere terreno fertile per sviluppare queste competenze. Ciascuna scuola, magari in collaborazione e in rete con altre scuole e altre realtà a vario titolo culturali e formative, potrebbe organizzare una “attività editoriale” a carattere multimediale: testi di vario genere, audio, video, streaming, podcast, modelli sincroni e asincroni ecc. La scuola della riforma pone molto l’accento sulla didattica di laboratorio e sulle competenze. A meno di non limitarci a ripetere parole come slogan, va presa in considerazione l’idea che la didattica laboratoriale riguarda tutte le discipline, non solo quelle che utilizzano provette o macchinari. Le competenze poi non sono una generica dichiarazione burocratica ma l’effettiva capacità di utilizzare le conoscenze in situazioni “reali”. Come fa un tema (letto solo dal proprio insegnante) a costruire delle competenze? Le competenze si costruiscono quando il prodotto è reale. È destinato cioè ad essere fruito da un gruppo più vasto di persone.
Il capitale umano rappresenta una risorsa che abbiamo sin troppo trascurato nel nostro Paese. Ne fa le spese la scuola, che presenta ritardi e diseguaglianze molto forti ma che presenta anche punte di eccellenza[1].
Siamo un Paese nel quale la mobilità sociale è molto bassa. La situazione familiare (titolo di studio, occupazione e ricchezza dei genitori) predetermina in molti casi il destino dei figli: dal rendimento scolastico alla probabilità di abbandonare gli studi e all’ingresso nel mondo del lavoro. Dovrebbe essere compito della scuola e in generale della Repubblica (come dice la Costituzione) «rimuovere gli ostacoli» al miglioramento culturale e sociale, dando davvero spazio a un’autentica concezione di libertà (non predeterminata dalle condizioni di partenza). Daniele Checchi[2] mette bene in evidenza come esistano due priorità fondamentali: combattere la povertà nell’infanzia, che genera esclusione, e incoraggiare i giovani nel periodo della formazione. O è meglio avere generazioni passive, poco acculturate, manipolabili?
Anselmo Grotti
Su questo tema, dello stesso autore, vedi:
Comun I Care, Prendersi cura al tempo della rivoluzione digitale, Ave, Roma 2011, 8 €
[1] P. Cipollone – P. Sestito, Il capitale umano, Il Mulino, Bologna 2010.[2] D. Checchi, Immobilità diffusa. Perché la mobilità intergenerazionale è così bassa in Italia, Il Mulino, Bologna 2010.
Domenica 1 gennaio 2012, il tradizionale appuntamento della Marcia della Pace si snoderà attraverso le vie di Padova